Se c’è una tesi che è emersa nitida e chiara dalla giornata di formazione tenuta dal Consorzio Zampone e Cotechino Modena IGP, nell’elegante cornice di Villa La Personala, lo scorso 12 febbraio – realizzata con il contributo del MASAF – è che i due prodotti IGP, che vantano cinquecento anni di storia alle loro spalle, devono imboccare due diverse prospettive di sviluppo per continuare ad affermare, come recita il titolo dell’evento, “Il gusto che resta in un futuro che cambia”.
È quanto emerso nettamente dalla Ricerca sui consumi e sui consumatori di Zampone e Cotechino Modena, redatta dalla società Eumetra dal titolo “Shopper precotti: analisi integrata quali-quantitativa sui consumatori”, che ha evidenziato due percezioni molto diverse per i due prodotti, anche in termini di target di riferimento. In pratica, lo Zampone Modena IGP resta un prodotto saldamente legato ai riti delle festività natalizie e, in questo senso, maggiormente apprezzato da un target più maturo. A sua volta, invece, il Cotechino Modena IGP, già a partire dalle valutazioni formulate dagli chef coinvolti nel panel qualitativo della ricerca, viene percepito come più leggero, meno grasso e più versatile nell’utilizzo in cucina, come dimostrano, ad esempio, le ricette innovative con cui viene proposto nei menu dei ristoranti anche in altri periodi dell’anno.
Il vero punto di svolta è rappresentato dalla sfida che il Consorzio ha di fronte: proporre il Cotechino Modena IGP come un secondo piatto a base di carne, gustoso, naturalmente proteico, facile da inserire nel menu durante tutti i mesi invernali, capace di evolversi anche nella versione finger food al momento dell’aperitivo.
Da qui derivano due differenze identitarie ben marcate: un Cotechino più trasversale e duttile, in piena evoluzione, da “prodotto delle feste” a “scelta d’occasione” per celebrare i diversi momenti invernali di convivialità a tavola; uno Zampone più iconico e rituale, saldamente legato alla tradizione, anche se da raccontare con codici più attuali.
Questa scelta diversificante si è rivelata premiante anche nella valutazione del gradimento dei due spot della campagna radio andata in onda dal 1° al 28 dicembre. Dal post-test, redatto da Teleperformance, dal titolo “Indagine sulla conoscenza (awareness) di Zampone e Cotechino Modena IGP: valutazione dell’impatto dell’ultima campagna radio (post-test)”, è emerso che il 37% del campione intervistato ha riconosciuto almeno uno dei due spot. Molto rilevante, inoltre, il fenomeno della “call to action”: il 39% di chi ha riconosciuto lo spot, a seguito dell’ascolto, è andato a cercare informazioni sul sito del Consorzio. Positivi anche i dati di gradimento: lo spot dedicato allo Zampone è piaciuto molto al 44,4% del campione intervistato, mentre quello del Cotechino al 42,3%.
A riprova che la sfida del nuovo posizionamento del Cotechino Modena IGP sia non solo auspicabile ma anche fattibile, al termine della presentazione delle ricerche si è svolto uno show cooking esclusivo tenuto da due chef stellati: Igles Corelli, che nel corso della sua carriera ha conquistato cinque stelle Michelin ed è noto per la sua filosofia di cucina circolare, un approccio che celebra creatività e sostenibilità; e Luca Marchini, che con la sua stella Michelin al ristorante L’Erba del Re unisce la tradizione emiliana all’innovazione, creando piatti che raccontano il territorio e la tecnica.
Il primo ha proposto “Cotechino Modena IGP al sesamo nero, insalata di frutta e verdura e Aceto Balsamico Tradizionale DOP”. Il secondo, invece, ha preparato “Polpette di Cotechino Modena, salsa di datterini con Parmigiano Reggiano”.
Entrambi i piatti sono stati molto apprezzati, offrendo una dimostrazione concreta di come il Cotechino possa essere utilizzato come ingrediente moderno, gustoso e versatile, capace di trasformarsi in un vero protagonista della cucina italiana in ogni stagione dell’anno.
“Questo evento formativo organizzato dal Consorzio con il contributo del MASAF è per noi estremamente importante, perché ci consente di mettere a fuoco le sfide che attendono i nostri due prodotti a denominazione di origine, lo Zampone e il Cotechino Modena IGP, in un contesto economico, sociale e di consumo in continua evoluzione – afferma Paolo Ferrari, Presidente del Consorzio Zampone e Cotechino Modena IGP –. Una prima lezione che traiamo dalla giornata odierna è che il ruolo del Consorzio non è solo quello di proteggere l’autenticità del prodotto, garantendo il rispetto del disciplinare e dei controlli, ma anche, e in misura sempre maggiore, quello di accompagnare le aziende e i consumatori verso nuove modalità di consumo, promuovendo innovazione, sostenibilità e apertura a mercati diversi”.







