Il Consorzio di Tutela del Carciofo di Paestum IGP ha preso parte alla fiera Marca by Bologna Fiere Group & ADM, il principale appuntamento italiano dedicato alla marca del distributore, svoltosi il 14 e 15 gennaio 2026. Un’occasione importante per presentare una delle eccellenze ortofrutticole campane e valorizzare il legame unico tra prodotto, territorio e tradizione.
All’interno dell’Italian Fruit Village, il format del Consorzio Edamus dedicato all’internazionalizzazione del Made in Italy agroalimentare, il Carciofo di Paestum IGP è stato protagonista di incontri con buyer, retailer e operatori della Distribuzione Moderna, dimostrando come le produzioni certificate rappresentino veri e propri ambasciatori della qualità italiana.
La partecipazione alla fiera ha permesso al Consorzio di rafforzare la conoscenza del carciofo campano, sottolineando l’autenticità, la sostenibilità e l’innovazione che caratterizzano le coltivazioni certificate IGP. Un impegno strategico per promuovere il valore competitivo del prodotto sui mercati nazionali e internazionali, consolidando al contempo la reputazione del Carciofo di Paestum come eccellenza IGP di riferimento.
Coltivato nella fertile Piana del Sele – in particolare nei comuni di Capaccio Paestum, Eboli, Battipaglia e Pontecagnano – il Carciofo di Paestum IGP è una delle eccellenze orticole più rappresentative della Campania. Si distingue per il capolino tondeggiante e compatto, le brattee tenere e prive di spine, e il caratteristico colore violetto intenso con riflessi verdi, segnali evidenti di una qualità riconosciuta e tutelata.
La sua dolcezza naturale, unita alla finezza del sapore e alla straordinaria tenerezza del cuore, lo rende perfetto sia consumato crudo che cotto, protagonista di ricette semplici e profondamente legate alla tradizione gastronomica mediterranea. Un prodotto che racchiude tutta la fertilità dei suoli campani e l’esperienza di una coltivazione tramandata per generazioni, custode di un saper fare agricolo che non ha mai perso autenticità.
L’Indicazione Geografica Protetta “Carciofo di Paestum” è stata ufficialmente riconosciuta nel 2004 (Reg. CE n. 465/2004). Otto anni dopo, nel 2012, è nato il Consorzio di Tutela, con sede a Eboli, con la missione di promuovere, valorizzare e difendere un prodotto che affonda le proprie radici nella cultura contadina della Piana del Sele. Una storia documentata già nei primi dell’Ottocento: nel 1811 le fonti borboniche attestano la presenza del carciofo nell’area di Eboli e Capaccio, mentre la grande espansione colturale arrivò tra il 1929 e il 1930, grazie alle opere di bonifica che resero queste terre particolarmente vocate.
La varietà coltivata, riconducibile all’ “ecotipo di Castellammare” e appartenente al tipo Romanesco, è apprezzata per le sue caratteristiche organolettiche e nutrizionali. Il suo profumo intenso, la delicatezza del gusto e l’eleganza con cui si presenta in tavola confermano il Carciofo di Paestum IGP come una vera eccellenza della Dieta Mediterranea e un ambasciatore del territorio campano nel mondo.
A sottolinearne il valore è la voce del Consorzio di Tutela:
“Il Carciofo di Paestum IGP rappresenta l’incontro perfetto tra identità agricola, qualità certificata e legame con la terra. Preservarlo significa tramandare una storia che appartiene alle nostre comunità e che continua a crescere grazie all’impegno della filiera.” – ha dichiarato Alfonso Esposito, Presidente del Consorzio di tutela.
Oggi, grazie a una produzione certificata e tracciabile, il Carciofo di Paestum IGP si conferma un esempio virtuoso di filiera agricola che sa innovare senza perdere l’anima della tradizione.
A cura di Lucia Odierna, giornalista







