Il Consorzio Edamus al SIAL Paris 2026: l’Italian Fruit Village promuove le eccellenze del Made in Italy agroalimentare

Cinque giorni di incontri, degustazioni e valorizzazione delle produzioni italiane nella capitale francese. Con l’Italian Fruit Village, il Consorzio Edamus ha accompagnato le Organizzazioni di Produttori AOA e Terra Orti in una delle principali vetrine internazionali del settore agroalimentare. In visita anche l’assessora all’Agricoltura della Regione Campania, Maria Carmela Serluca

Promuovere la qualità delle produzioni italiane, rafforzare le relazioni con gli operatori internazionali e creare nuove opportunità di sviluppo commerciale. Sono stati questi gli obiettivi della partecipazione del Consorzio Edamus al SIAL Paris 2026, il salone internazionale dedicato all’innovazione e alle tendenze del settore agroalimentare, che si è svolto dal 17 al 21 ottobre nella capitale francese.

All’interno della manifestazione, il Consorzio ha portato l’Italian Fruit Village, il format ideato e organizzato per sostenere la promozione e l’internazionalizzazione del Made in Italy agroalimentare, offrendo alle imprese uno spazio di incontro e di racconto delle proprie produzioni rivolto a buyer, distributori e professionisti provenienti dai mercati internazionali.

A rappresentare le filiere italiane negli spazi del Village sono state le Organizzazioni di Produttori AOA e Terra Orti, che hanno valorizzato le proprie produzioni attraverso un racconto capace di coniugare qualità delle materie prime, identità territoriale e cultura gastronomica.

La visita istituzionale dell’assessora all’Agricoltura della Regione Campania

Tra i momenti significativi della manifestazione, la visita di Maria Carmela Serluca, assessora all’Agricoltura della Regione Campania, presso lo spazio dell’Italian Fruit Village. La visita ha rappresentato un’occasione di incontro e confronto sul ruolo delle produzioni agroalimentari regionali e sulle opportunità offerte dai mercati esteri per la crescita delle imprese.

Al centro dell’attenzione, la necessità di valorizzare le specificità dei territori e di sostenere percorsi capaci di rafforzare il posizionamento delle aziende campane nel panorama internazionale. La partecipazione a manifestazioni come il SIAL si inserisce, infatti, in una strategia di promozione che punta a coniugare qualità delle produzioni, riconoscibilità delle filiere e apertura a nuovi interlocutori commerciali.

La visita è stata accompagnata anche da un momento dedicato alla cultura gastronomica, con una preparazione dal vivo curata dal chef e lievitista Helga Liberto. Protagonista della degustazione, un piatto di cavatelli cilentani con fagioli Dente di Morto, ricetta che ha raccontato attraverso il gusto il legame tra tradizione culinaria, territorio e materie prime.

L’iniziativa ha contribuito a sottolineare il valore della cucina come strumento di promozione agroalimentare: un linguaggio capace di far conoscere le produzioni, raccontarne le caratteristiche e trasmettere l’identità dei territori da cui provengono.

Inserirei il riferimento al DMED in una sezione dedicata, dopo il passaggio sulla visita dell’assessora e sulla preparazione dei cavatelli cilentani. In questo modo l’articolo valorizza entrambe le iniziative gastronomiche, collegandole al ruolo della Dieta Mediterranea nella promozione della cultura alimentare italiana.

Il DMED al SIAL: la Dieta Mediterranea tra cultura e innovazione sostenibile

La valorizzazione delle produzioni agroalimentari si è intrecciata con la promozione della Dieta Mediterranea, protagonista di un ulteriore momento di approfondimento negli spazi dell’Italian Fruit Village. In occasione del SIAL Paris 2026, il Salone della Dieta Mediterranea ha portato al centro dell’attenzione un modello alimentare e culturale riconosciuto dall’UNESCO, capace di coniugare tradizione, sostenibilità e innovazione.

La Dieta Mediterranea rappresenta infatti molto più di un regime alimentare: è uno stile di vita fondato sul legame con i territori, sulla qualità delle materie prime, sulla convivialità e sulla condivisione del cibo. Un patrimonio di conoscenze e pratiche che continua a offrire spunti di riflessione sulle sfide contemporanee dei sistemi alimentari e sul valore di modelli di produzione e consumo sostenibili.

A tradurre questi principi in un’esperienza gastronomica è stata nuovamente la chef e lievitista Helga Liberto, che ha realizzato dal vivo una preparazione di spaghetti con olive, datterini rossi, colatura di alici e olio extravergine di oliva. Una ricetta che ha valorizzato ingredienti rappresentativi della tradizione mediterranea.

A commentare la preparazione e il significato della Dieta Mediterranea è intervenuto Andrea Badursi, presidente di Asso Fruit Italia, che ha ribadito il valore della divulgazione e della sensibilizzazione promosse dal DMED. La presenza del Salone in un contesto internazionale come il SIAL ha così contribuito ad ampliare il racconto della Dieta Mediterranea, mettendone in luce la capacità di dialogare con l’innovazione alimentare e di promuovere un approccio al cibo che unisce qualità, sostenibilità e identità territoriale.

Per il Consorzio Edamus, la partecipazione al SIAL ha rappresentato un’ulteriore occasione per accompagnare le imprese in un contesto di rilevanza internazionale, favorendo la visibilità delle produzioni e il dialogo con gli operatori della filiera. Un percorso che punta a integrare promozione, relazioni commerciali e valorizzazione territoriale, in una prospettiva di crescita e consolidamento sui mercati esteri.

I prossimi appuntamenti del Consorzio Edamus

Archiviata l’esperienza parigina, il Consorzio Edamus prosegue il proprio calendario di iniziative dedicate alla promozione dell’agroalimentare italiano e alla valorizzazione della Dieta Mediterranea, con due appuntamenti in programma a Napoli.

Il 24 e 25 ottobre, il Consorzio sarà in piazza del Plebiscito insieme a Fondazione Edamus e Salone della Dieta Mediterranea per «Salute per tutti – Le Giornate Napoletane della Salute, Prevenzione e Benessere», iniziativa promossa dal Comune di Napoli.

Dal 15 al 17 novembre, sarà invece la volta di Gustus – Salone professionale dell’agroalimentare, dell’enogastronomia e della tecnologia, sempre a Napoli, con un programma di attività dedicato alla Giornata Internazionale della Dieta Mediterranea e alla Settimana della Cucina Italiana nel Mondo.

Due occasioni per proseguire il lavoro di promozione delle eccellenze agroalimentari e rafforzare il legame tra qualità delle produzioni, cultura alimentare, salute e identità dei territori.