Oliva Alta Daunia DOP: la Puglia conquista il marchio UE, il plauso del ministro Lollobrigida

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale UE il regolamento che iscrive la cultivar Peranzana tra le Denominazioni di Origine Protetta

È stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea il regolamento di esecuzione che ha riconosciuto l’Oliva Alta Daunia come Denominazione di Origine Protetta (DOP), tutelando una produzione storicamente legata al territorio pugliese e alla varietà Peranzana.

“Il riconoscimento dell’Oliva Alta Daunia come DOP ha tutelato una tradizione secolare e ha valorizzato il lavoro dei nostri olivicoltori. Le Indicazioni Geografiche sono uno strumento fondamentale per difendere le eccellenze italiane e promuovere il Made in Italy“. Così ha dichiarato il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida.

Il prodotto si caratterizza per la polpa morbida e succosa, il distacco netto dal nocciolo e un profilo aromatico armonico, con note erbacee, di carciofo e pomodoro acerbo. Peculiare è anche il colore “cangiante”, legato al naturale processo di maturazione e trasformazione delle olive. La tradizione locale prevede il metodo “greco al naturale“, basato sulla fermentazione naturale delle olive in salamoia.

L’identità dell’Oliva Alta Daunia nasce dall’incontro tra le caratteristiche genetiche della Peranzana e le particolari condizioni pedoclimatiche dell’area di produzione. Il clima temperato e semiarido, caratterizzato da estati calde e asciutte e da inverni generalmente miti, si combina con terreni profondi e prevalentemente franco-sabbiosi, creando condizioni particolarmente favorevoli alla coltivazione della varietà e alla maturazione graduale dei frutti.

A questo patrimonio naturale si affianca il sapere degli olivicoltori, sedimentato attraverso generazioni. Ne è espressione la tecnica di allevamento “a vaso sanseverese“, strettamente legata all’area di produzione, insieme alle modalità di raccolta e alle tradizionali pratiche di trasformazione. È proprio dall’interazione tra ambiente, genotipo e fattore umano che scaturiscono le caratteristiche distintive tutelate dalla DOP.