A cura di Lucia Odierna, giornalista
Coltivata solo in Campania, nelle province di Napoli, Caserta, Benevento, Avellino e Salerno, la Melannurca Campana IGP è molto più di un frutto: è un emblema identitario che racconta una storia millenaria, un territorio unico e un sapere agricolo tramandato nel tempo. La sua raffigurazione nei dipinti rinvenuti negli scavi di Ercolano e in particolare nella Casa dei Cervi testimonia l’antichissimo legame dell’Annurca con il mondo romano e la Campania Felix in particolare.
La sua unicità nasce dal tradizionale arrossamento a terra, un processo lento e artigianale in cui le mele, raccolte ancora acerbe, vengono adagiate su letti di paglia nei caratteristici “melai”. Qui maturano naturalmente, rigirate a mano una ad una, fino ad ottenere la tipica colorazione rossa ed un profilo aromatico inconfondibile.
Buccia liscia e cerosa, polpa croccante, succosa, nutriente e ricca di polifenoli, fibre, vitamine e minerali, la Melannurca Campana IGP è considerata da secoli la “regina delle mele” non solo per il suo gusto, ma anche per le sue proprietà benefiche. Studi condotti dall’ Università Federico II di Napoli hanno evidenziato come i composti fenolici di questo frutto contribuiscano a ridurre lo stress ossidativo e a proteggere le cellule gastriche, evidenziandone una significativa azione gastroprotettiva. L’ Indicazione Geografica Protetta (I.G.P.) “Melannurca Campana” è stata riconosciuta l’11 marzo del 2006.
Il Consorzio di Tutela della Melannurca Campana IGP, costituito il 28 ottobre 2005 e riconosciuto dal MIPAFF con DM 18 aprile 2007, svolge un ruolo centrale nella tutela giuridica, nella valorizzazione e nella promozione di uno dei frutti simbolo della Campania. Attualmente, il sistema certificato conta oltre 120 aziende aderenti, tra produttori, confezionatori e operatori della filiera. Solo nell’ultima campagna sono stati certificati oltre 4,9 milioni di kg di prodotto, a conferma della rilevanza economica e culturale di questa eccellenza.
Oggi, oltre a essere consumata fresca, la Melannurca Campana IGP è protagonista di un’offerta sempre più diversificata: succhi naturali ad alto contenuto antiossidante, liquori raffinati e dolci iconici della tradizione campana, come sfogliatelle, crostate e mele cotte al forno. Un’eccellenza che continua a generare valore economico e culturale, rafforzando l’immagine del Made in Italy nel mondo.
La Melannurca Campana IGP per la salute e il benessere
a cura di Angelica Amodei
La Melannurca Campana IGP è una delle varietà più pregiate del patrimonio agricolo italiano, apprezzata per la sua polpa compatta e croccante e per il gusto equilibrato tra dolce e leggermente acidulo. La sigla IGP identifica un prodotto strettamente legato al territorio, le cui caratteristiche derivano dall’ambiente di coltivazione e dalle tecniche tradizionali.
Dal punto di vista nutrizionale, la mela annurca si distingue per un contenuto di antiossidanti fino a quattro volte superiore rispetto ad altre varietà. In particolare, è ricca di polifenoli utili per contrastare i radicali liberi e proteggere le cellule dallo stress ossidativo. Favorisce inoltre il controllo del colesterolo, contribuendo a ridurre quello “cattivo” e a sostenere i livelli di quello “buono”.
Un aspetto particolarmente interessante riguarda il benessere dei capelli. Studi scientifici condotti presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II hanno evidenziato come la mela annurca contenga procianidina B2, una molecola in grado di prolungare la fase anagen, cioè quella di crescita del capello. Questo si traduce in un’azione di supporto contro la caduta e in un rafforzamento della fibra capillare. Non a caso, oggi esistono anche integratori specifici a base di questo frutto.
Grazie al contenuto di fibre, vitamine e sali minerali come potassio e vitamina C, la mela annurca contribuisce anche al benessere intestinale e al supporto del sistema immunitario, risultando un alimento completo e adatto a un’alimentazione equilibrata.
Lo sapevi che…
• La Melannurca Campana IGP viene fatta maturare a terra su letti di paglia, chiamati “melai”, e girata a mano
• È una delle mele con il più alto contenuto di polifenoli tra tutte le varietà
• Le sostanze benefiche si concentrano soprattutto nella buccia, da consumare sempre ben lavata
Approfondimento
• L’Indicazione Geografica Protetta (IGP) tutela prodotti legati a un territorio e alle sue tradizioni agricole
• La mela è composta per circa l’85% da acqua, risultando leggera e idratante
• Inserirla nella dieta può contribuire al benessere cardiovascolare e al controllo del colesterolo
Ricetta: Estratto di melannurca
Ingredienti
• 2 arance
• 2 mele annurche
• 1 carota
• Un pezzetto di zenzero
• Mezzo bicchiere d’acqua o ghiaccio
Procedimento
Sbuccia le arance e tagliale a pezzi. Lava accuratamente le mele annurche e tagliale senza eliminare la buccia. Pela la carota e prepara lo zenzero. Inserisci tutti gli ingredienti nell’estrattore e ricava il succo. Allunga, se necessario, con acqua oligominerale o aggiungi ghiaccio per una versione più fresca e dissetante.









