A cura di Lucia Odierna, giornalista
Coltivato nella fertile Piana del Sele – in particolare nei comuni di Capaccio Paestum, Eboli, Battipaglia e Pontecagnano Faiano, Serre, Agropoli, Albanella, Altavilla Salentina, Bellizzi, Campagna, Cicerale, Giungano, Montecorvino Pugliano, Ogliastro Cilento – il Carciofo di Paestum IGP è una delle eccellenze orticole più rappresentative della Campania. Si distingue per il capolino tondeggiante e compatto, le brattee tenere e prive di spine, e il caratteristico colore violetto intenso con riflessi verdi, segnali evidenti di una qualità riconosciuta e tutelata.
La sua dolcezza naturale, unita alla finezza del sapore e alla straordinaria tenerezza del cuore, lo rende perfetto sia consumato crudo che cotto, protagonista di ricette semplici e profondamente legate alla tradizione gastronomica mediterranea. Un prodotto che racchiude tutta la fertilità dei suoli campani e l’esperienza di una coltivazione tramandata per generazioni, custode di un saper fare agricolo che non ha mai perso autenticità.
L’Indicazione Geografica Protetta “Carciofo di Paestum” è stata ufficialmente riconosciuta nel 2004 (Reg. CE n. 465/2004). Otto anni dopo, nel 2012, è nato il Consorzio di Tutela, con sede a Eboli, con la missione di promuovere, valorizzare e difendere un prodotto che affonda le proprie radici nella cultura contadina della Piana del Sele. Una storia documentata già nei primi dell’Ottocento: nel 1811 le fonti borboniche attestano la presenza del carciofo nell’area di Eboli e Capaccio, mentre la grande espansione colturale arrivò tra il 1929 e il 1930, grazie alle opere di bonifica che resero queste terre particolarmente vocate.
Dal punto di vista nutrizionale il carciofo di Paestum IGP si distingue per l’elevato contenuto di minerali. In particolare, è ricco di potassio, elemento fondamentale per la regolazione della pressione sanguigna, e apporta buone quantità di ferro e calcio. Una singola porzione è in grado di coprire circa un quinto del fabbisogno giornaliero di questi due importanti nutrienti, contribuendo così al benessere generale dell’organismo.
Dunque, le sue proprietà nutrizionali, il profumo intenso, la delicatezza del gusto e l’eleganza con cui si presenta in tavola confermano il Carciofo di Paestum IGP come una vera eccellenza della Dieta Mediterranea e un ambasciatore del territorio campano nel mondo.
Il carciofo di Paestum IGP per la salute e il benessere
a cura di Angelica Amodei, giornalista
Il Carciofo di Paestum IGP, riconosciuto con Indicazione Geografica Protetta (IGP) dal 2004, è molto apprezzato per la sua consistenza tenera e per il gusto delicato, con una lieve nota amarognola. La sigla IGP indica un prodotto legato al territorio, le cui qualità dipendono dall’origine geografica e dalle tecniche di coltivazione tradizionali.
Ricco di cinarina, sostiene la funzionalità del fegato e facilita la digestione dei grassi.
L’elevato contenuto di fibre favorisce la regolarità intestinale e aiuta a mantenere stabile la glicemia,
mentre potassio e antiossidanti contribuiscono all’equilibrio della pressione e alla protezione
delle cellule dallo stress ossidativo. Grazie alle sue proprietà diuretiche, è ideale in un’alimentazione equilibrata e per ritrovare leggerezza in modo naturale.
Lo sapevi che…
• Il Carciofo di Paestum IGP viene raccolto a mano, per preservarne al meglio qualità e freschezza
• La cinarina è più concentrata nelle foglie esterne, spesso scartate ma ricche di benefici
• Quando si fanno bollire i carciofi si rischia di perdere nell’acqua alcune proprietà. Utilizzate l’acqua anche come bevanda tiepida. Unitela a brodo vegetale.
Approfondimento
• L’Indicazione Geografica Protetta (IGP) tutela prodotti legati a un territorio specifico e alle sue tradizioni agricole.
• Il carciofo è composto per oltre il 90% da acqua, caratteristica che lo rende leggero e idratante.
• Inserirlo nella dieta aiuta a stimolare la produzione di bile, favorendo una digestione più efficiente.
Ricetta: crema di carciofi
Procedimento: Dopo aver pulito i carciofi ed eliminato le parti più dure, tagliali a fettine sottili e immergili in acqua e limone per mantenerli chiari. In un tegame fai scaldare un filo di olio extravergine d’oliva con uno spicchio d’aglio. Unisci i carciofi scolati e lasciali insaporire per qualche minuto.
Aggiungi mezzo bicchiere d’acqua, prezzemolo tritato e qualche foglia di mentuccia, regola di sale e cuoci con coperchio finché i carciofi risultano ben morbidi. A questo punto elimina l’aglio e frulla il tutto fino a ottenere una crema liscia.
Cuoci la pasta (o il riso) e condiscila con la crema di carciofi, aggiungendo se necessario un cucchiaio di acqua di cottura per renderla più avvolgente. Per un gusto più deciso puoi aggiungere una spolverata di parmigiano direttamente nel piatto. E prezzemolo fresco appena tagliato.









