Italian Fruit Village protagonista a Macfrut 2026: eccellenze, filiera e visione internazionale

Dal 21 al 23 aprile 2026, a Rimini (Hall B2 – Stand 068), l’Italian Fruit Village ha animato una delle manifestazioni di riferimento per il settore ortofrutticolo internazionale: Macfrut 2026. La fiera si conferma ogni anno come un hub strategico capace di riunire produttori, buyer, istituzioni e stakeholder provenienti da tutto il mondo, offrendo un’importante occasione di confronto sui temi chiave del comparto: innovazione, sostenibilità, tecnologie emergenti e nuove tendenze di mercato. Un contesto dinamico che abbraccia l’intera filiera, dal campo al consumatore.

L’Italian Fruit Village, il format ideato dal Consorzio Edamus con l’obiettivo di promuovere l’internazionalizzazione delle eccellenze agroalimentari italiane, creando connessioni e opportunità tra imprese e mercati, continua il suo percorso di promozione.  Protagoniste di questa tappa sono state importanti realtà del sistema organizzato: Terra Orti, esempio virtuoso di filiera integrata che negli anni ha saputo coniugare qualità produttiva, innovazione e capacità di presidio dei mercati, affiancata da Azienda Agricola Cerro, realtà specializzata nella produzione ortofrutticola e parte attiva della rete Terra Orti, espressione concreta dell’impegno quotidiano dei produttori nel garantire standard elevati e continuità delle forniture. Presente anche l’OP AOA, organizzazione impegnata nella valorizzazione delle produzioni ortofrutticole attraverso modelli aggregativi efficienti e orientati al mercato, insieme all’AOP Europae, nata con l’obiettivo di rafforzare la cooperazione tra OP, favorire l’innovazione e ampliare le opportunità di sviluppo sui mercati nazionali e internazionali.

In questo contesto si inserisce anche il DMED – Salone della Dieta Mediterranea, progetto dedicato alla promozione dello stile alimentare mediterraneo come modello sostenibile e salutare, realizzato con il supporto del Consorzio Edamus, promotore del format Italian Fruit Village e attivo nella valorizzazione e internazionalizzazione delle eccellenze agroalimentari italiane.

Grande attenzione ha suscitato l’area cooking, dove lo chef Domenico Esposito dell’Osteria Re Baldovino ha valorizzato le produzioni delle OP attraverso piatti creativi e identitari: dal pancotto con peperoni dell’Azienda Agricola Cerro, basilico e squacquerone, al carciofo di Paestum IGP reinterpretato in chiave cilentana, fino all’originale asparago toast con prodotti OP AOA e alla cotoletta “battipagliese” con pomodoro del Piennolo del Vesuvio DOP.

Spazio anche al racconto della dieta mediterranea con il cooking show del DMED – Salone della Dieta Mediterranea, che ha proposto una coppa di fragole fresche con menta, salvia, ricotta dolce e briciole di caprese: una sintesi perfetta di freschezza, equilibrio e creatività, nel segno di uno stile alimentare sano e consapevole.

A rendere ancora più significativo il momento, la partecipazione dell’assessora all’Agricoltura della Regione Campania, Maria Carmela Serluca, che ha preso parte attivamente alla preparazione del piatto durante il cooking show, contribuendo a valorizzare i prodotti e il messaggio culturale della dieta mediterranea. Nel suo intervento, ha inoltre invitato il pubblico a partecipare alla prossima edizione del DMED, in programma alla Stazione Marittima di Napoli dall’11 al 14 maggio 2026.

All’ Italian Fruit Village la Dieta Mediterranea ha conquistato anche i più giovani. Numerosi studenti universitari hanno visitato lo stand del Consorzio Edamus, lasciandosi attrarre da un racconto autentico e contemporaneo di questo stile di vita esemplare.

Le preparazioni proposte, ispirate alla tradizione ma reinterpretate in chiave moderna, hanno trasformato lo spazio del Village in un luogo di scoperta e condivisione. La Dieta Mediterranea è stata così riscoperta non solo come modello alimentare sano ed equilibrato, ma come vero e proprio stile di vita, capace di valorizzare i prodotti tipici locali e rappresentare uno dei pilastri del Made in Italy.

Il forte interesse registrato conferma quanto sia strategico coinvolgere le nuove generazioni: trasmettere il valore della Dieta Mediterranea significa infatti promuovere non solo una corretta alimentazione, ma anche cultura, identità e benessere quotidiano.

Tra gli ospiti intervenuti all’Italian Fruit Village anche Nicola Caputo, consigliere del Ministro per l’export e l’internazionalizzazione della filiera agroalimentare, protagonista di un primo momento di confronto e condivisione all’insegna della tradizione e dell’innovazione. Caputo ha preso parte attivamente a uno show cooking, contribuendo alla preparazione di una zuppa di ceci e peperone crusco: un piatto simbolo della cucina mediterranea, capace di raccontare il legame tra territorio, sostenibilità e qualità delle materie prime.

Nel corso della tre giorni, il Village ha accolto anche Teresa Bellanova, ex Ministra delle Politiche Agricole, la cui visita ha rappresentato un’importante occasione di dialogo sui temi strategici per il comparto ortofrutticolo. 

Anche al Macfrut 2026, l’Italian Fruit Village si è confermato un punto di incontro strategico per valorizzare le eccellenze italiane, raccontare le storie delle imprese e rafforzare il dialogo tra produzione, istituzioni e mercato, contribuendo a dare nuova spinta al comparto ortofrutticolo nazionale.