La partecipazione del Consorzio di Tutela della Rucola della Piana del Sele IGP al Summer Fancy Food Show 2025 di New York ha rappresentato molto più di una semplice presenza fieristica: è stata un’opportunità per far conoscere un prodotto straordinario, radicato in un territorio unico e capace di parlare al mondo attraverso la sua qualità.
La Rucola della Piana del Sele IGP ha ottenuto il prestigioso marchio nell’agosto del 2020, entrando così a pieno titolo tra le eccellenze agroalimentari italiane a Indicazione Geografica Protetta. Conosciuta come il vero “oro verde” della Piana del Sele, questo prodotto si distingue per il suo colore verde intenso, la foglia frastagliata, il sapore deciso e piccante, e soprattutto per le sue eccellenti proprietà nutrizionali.
Tutto questo è il risultato di metodi di coltivazione all’avanguardia, che integrano tecnologia e tradizione in pieno rispetto della natura. Il clima mite, il suolo fertile attraversato dal fiume Sele e l’esperienza degli agricoltori locali rendono la Piana del Sele una delle aree più vocate per la coltivazione di IV gamma in Italia.
L’area geografica di produzione include numerosi comuni campani tra Battipaglia e Paestum, un territorio che oggi rappresenta un polo agricolo d’eccellenza per l’intera filiera ortofrutticola. La Rucola IGP è diventata il simbolo di questo ecosistema agricolo dinamico e sostenibile, capace di coniugare qualità, innovazione e identità culturale.
Presentarla al Summer Fancy Food Show di New York ha significato portare tutto questo — prodotto, territorio, tradizione e visione — in una delle più grandi fiere alimentari del Nord America. All’interno dell’Italian Fruit Village, il Consorzio ha potuto raccontare al pubblico internazionale le peculiarità della Rucola IGP, favorendo nuove occasioni di business, export e riconoscimento internazionale.
Con la partecipazione a eventi di questo calibro, il Consorzio continua il suo lavoro di tutela, promozione e valorizzazione del Made in Italy, rendendo la Rucola della Piana del Sele IGP sempre più protagonista sui mercati esteri.








