Carciofo di Paestum IGP: un’eccellenza campana con radici storiche e sguardo internazionale

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Grazie alla collettiva dell’Italian Fruit Village, il format dedicato all’internazionalizzazione del Made in Italy agroalimentare del Consorzio Edamus, il carciofo di paestum IGP è stato presente anche al Summer Fancy Food Show di New York, evento fieristico svoltosi dal 29 giugno al 1° luglio 2025.  Un’occasione unica per portare oltre oceano un prodotto unico, frutto di storia, tradizione agricola e tutela del territorio.

L’ Indicazione Geografica Protetta “Carciofo di Paestum” è stata riconosciuta ufficialmente nel 2004 con Regolamento (CE) n. 465/2004 e il Consorzio di Tutela è stato istituito nel 2012, con sede a Eboli (SA). La sua missione è quella di promuovere, valorizzare e difendere un prodotto che affonda le proprie radici nella cultura contadina della Piana del Sele, in Campania, dove viene coltivato secondo tecniche tradizionali e rispettose dell’ambiente.

Già nel 1811, fonti borboniche documentavano la presenza del carciofo nell’area di Eboli e Capaccio, ma la vera espansione della coltivazione avvenne tra il 1929 e il 1930, grazie alle opere di bonifica e trasformazione agraria. La varietà coltivata, riconducibile all’ecotipo di Castellammare, appartiene al tipo Romanesco, noto per le sue caratteristiche organolettiche e nutrizionali.

Come riconoscere un carciofo di Paestum IGP? Il Carciofo di Paestum IGP si distingue per la tenerezza, il sapore dolce e la forma tondeggiante, ed è un ingrediente fondamentale della Dieta Mediterranea. Coltivato in un’area delimitata della provincia di Salerno, in comuni come Agropoli, Capaccio, Eboli, Battipaglia, rappresenta un esempio virtuoso di filiera certificata e tracciabile, capace di coniugare qualità agricola e identità territoriale.

Presentarlo al Summer Fancy Food Show di New York, uno degli eventi più importanti del Nord America per il settore agroalimentare, ha significato presentare a buyer, distributori e operatori internazionali non solo un prodotto, ma un intero territorio e la sua cultura. All’interno dell’ Italian Fruit Village, il Consorzio ha potuto raccontare questa storia di qualità, promuovendo il carciofo come simbolo della Campania che cresce, innova e guarda lontano.