Siglato a Policoro l’atto costitutivo dell’ente consortile guidato dal presidente Salvatore Pecchia a tutela della filiera lucana
Il Consorzio di Tutela, Valorizzazione e Promozione Fragola della Basilicata IGP è stato formalmente costituito il 14 ottobre 2026 con la firma del rogito notarile, nel corso dell’incontro svoltosi all’Hotel Heraclea di Policoro. Nella stessa occasione sono stati presentati i componenti del Consiglio di Amministrazione (CDA), che ha avviato la propria attività sotto la presidenza dell’agronomo Salvatore Pecchia. Vicepresidente è l’agronomo Raffaello Massimo Tita.
Completano il CDA i consiglieri Andrea Badursi, Francesco Nicodemo, Carmela Suriano, Angelo Valente, Antonio Zani, Rocco Zuccarella, Domenico Laviola, Giovanni Manolio, Giuseppe Appio e Paola Ancona. L’organo consortile è espressione e rappresentazione dell’intera filiera.
Il riconoscimento ufficiale della Fragola della Basilicata come Indicazione Geografica Protetta (IGP) è arrivato il 5 novembre 2025 con la pubblicazione del Regolamento di esecuzione (UE) 2025/2239 nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea.
Commentando la nascita dell’ente, il presidente Salvatore Pecchia ha dichiarato: «La data della costituzione ha segnato un altro momento importante per la fragolicoltura della Basilicata e per i produttori, che sono i protagonisti centrali di questo traguardo. Dal Comitato promotore è nato un soggetto giuridico solido, lungimirante e già operativo: il Consorzio. L’itinerario svolto ha avuto un propellente straordinario: la voglia di stare insieme, di avere tutti un ruolo primario per un obiettivo comune. L’aggregazione, dunque, conferma tutta la sua forza quando si vogliono realizzare grandi e ambiziose progettualità».
Il presidente ha poi aggiunto: «La capacità delle imprese agricole e delle undici Organizzazioni di produttori protagoniste di questo percorso si misura nei fatti: appena due mesi dopo il riconoscimento, è partita la commercializzazione a marchio. Uno sforzo che ha visto impegnati anche tecnici, la collaborazione con lo studio legale Improda, enti, istituzioni, e lo stesso Dipartimento Agricoltura della Regione Basilicata. Ricordo, inoltre, che sono stati messi a dimora oltre 750 ettari di fragole assoggettate al sistema di controllo IGP, per una produzione poco superiore a 100mila quintali e un valore di 50 milioni di euro. Sono numeri che restituiscono le dimensioni concrete del percorso intrapreso per la IGP Fragola della Basilicata e che lasciano ben sperare per il futuro e il benessere dell’intero territorio; a tal proposito la prospettiva è quella di proseguire nel processo di crescita in termini quantitativi e soprattutto qualitativi, con attenzione a valori quali l’etica, la sostenibilità economica e sociale, la tutela per i nostri produttori agricoli, e il loro reddito, e la sicurezza dei consumatori».
Pecchia ha infine concluso: «Ci sono poi gli uomini, le donne, i professionisti, gli studiosi che, a vario titolo, hanno offerto le proprie competenze e continuano a contribuire al progetto Fragola della Basilicata IGP. Tutti loro rappresentano una risorsa preziosa e irrinunciabile, oltre che una garanzia per i risultati che il Consorzio e l’intera filiera potranno conseguire in futuro».
Il Consorzio Fragola della Basilicata IGP ha sede presso l’ALSIA, nell’azienda agricola sperimentale della Regione Basilicata, in località Pantanello a Bernalda.
Le Organizzazioni di produttori coinvolte nel percorso di riconoscimento della Fragola della Basilicata IGP sono: A.m.a.l.a., Agorà, Agricola Felice, Ancona, Apofruit Italia, Asso Fruit Italia, Frutthera Growers, GranFrutta Zani, Primo Sole, Tenute Zuccarella e Terre della Luce.








