Sono state annunciate le classi vincitrici del contest creativo “I Racconti di Bitti e Casi – Alla scoperta dei formaggi della Valtellina”, il progetto educativo promosso dal Consorzio di Tutela dei formaggi DOP Valtellina Casera e Bitto, in collaborazione con Neways, e dedicato alle scuole primarie della provincia di Sondrio per l’anno scolastico 2025-2026. A conquistare la giuria sono state le classi 2ª e 4ª della Scuola primaria Rita Levi Montalcini di Montagna in Valtelllina, con l’elaborato “Bitti e Casi alla scoperta delle loro origini”, e la classe 1ª della Scuola primaria San Cassiano, Prata Camportaccio, premiata per il progetto “Dalla mucca al formaggio”. Alle classi vincitrici è stato assegnato un voucher del valore di 250 euro destinato all’acquisto di materiale tecnologico e didattico.
Il contest è stato parte di un percorso educativo più ampio – promosso dal CTCB – che ha coinvolto complessivamente 150 classi del territorio, accompagnando bambini e bambine dai 6 ai 10 anni in un’esperienza multidisciplinare dedicata all’educazione alimentare, con l’obiettivo di promuovere sane abitudini attraverso il gioco, la creatività e la scoperta delle tradizioni locali. L’iniziativa, pensata come supporto alle attività scolastiche, ha permesso agli insegnanti di affrontare in classe temi centrali per la crescita dei più piccoli: dal valore nutrizionale del latte alla nascita del formaggio, dai sapori tipici della Valtellina fino alla piramide alimentare e al rapporto tra gusto, fantasia, corretta alimentazione e movimento. Ogni classe aderente ha ricevuto gratuitamente un kit didattico composto da materiali educativi e strumenti operativi per accompagnare il lavoro in aula, tra schede didattiche e materiali per gli insegnanti. Tra le attività proposte anche un incontro alla presenza degli alunni, dedicato all’approfondimento dei temi del progetto, momenti ludici, giochi e attività interattive pensate per apprendere divertendosi.
Cuore conclusivo della campagna educativa è stato il contest creativo finale, che ha invitato le classi a realizzare elaborati artistici su due temi: “Il viaggio del latte”, dedicato al percorso del latte fino alla tavola, e “Le avventure di Bitto e Valtellina Casera”, un fumetto originale in cui i celebri personaggi diventano protagonisti di un viaggio alla scoperta del territorio valtellinese e delle sue produzioni casearie.
«Con “I Racconti di Bitti e Casi” – sottolinea il presidente del Consorzio di Tutela dei formaggi Valtellina Casera e Bitto, Marco Deghi – abbiamo voluto dare un contributo per aiutare i bambini a diventare consumatori consapevoli, capaci di capire ciò che mangiano e allo stesso tempo sensibilizzarli sul valore che si nasconde dietro ogni prodotto. Dietro un formaggio ci sono il lavoro del casaro, la cura degli animali, il rispetto dei tempi della natura e il fascino unico della montagna e degli alpeggi. Far conoscere ai più piccoli questo patrimonio significa rafforzare il loro legame con il territorio e con le produzioni locali. È un’iniziativa che ci rende orgogliosi: vogliamo dare il nostro contributo nel formare cittadini più consapevoli, attenti alla qualità e alla cultura della Valtellina».
Le classi finaliste del contest:
- Scuola prim. Rita levi Montalcini – Montagna in Valtellina (SO) – Classi: 1^ e 4^; 5^; 2^ e 4^
- Scuola prim. Grosio Grosotto Sondalo – Grosio (SO) Classe: 3^ A e 4^B
- Scuola prim. Bruno Credaro – Sondrio (SO) 5^A e 5^B
- I.C. Giovanni Bertacchi Scuola Primaria San Cassiano, Prata Camportaccio (SO): Classi: 1^; 2^; 3^
- I.C.Giovanni Bertacchi Scuola Primaria San Cassiano, Prata Camportaccio (SO) Classe: 3^; 4^
Il Consorzio di Tutela dei Formaggi Dop Valtellina Casera e Bitto opera dal 1995 in provincia di Sondrio per difendere l’unicità dei due formaggi Dop valtellinesi, tutelarli da qualsiasi imitazione e promuoverli sul mercato nazionale ed internazionale. E lo fa grazie ad una serie di scrupolosi controlli sull’intera filiera. I soci del Consorzio, che appartengono alle due filiere produttive sono circa 160 tra allevatori, produttori e stagionatori, piccole e grandi aziende zootecniche, latterie di paese e moderni caseifici. Dal 1996 Valtellina Casera e Bitto hanno conseguito la Dop: la loro produzione segue ritmi, saperi e regole ben precise dettate dai disciplinari di produzione, a garanzia dell’origine e dell’unicità di questi formaggi. L’ente certificatore a garanzia del consumatore è dal 1998 il CSQA di Thiene. Seguici su #formaggidopdivaltellina








