Dal confronto sulle politiche agricole europee alla valorizzazione delle eccellenze DOP e IGP italiane, passando per showcooking, incontri istituzionali e attività di networking internazionale: si è chiusa con un bilancio fortemente positivo la partecipazione dell’ Italian Fruit Village a TuttoFood 2026, in programma dall’11 al 14 maggio.
Per quattro giorni il format promosso dal Consorzio Edamus si è confermato uno spazio strategico di promozione del comparto ortofrutticolo italiano, capace di unire imprese, consorzi di tutela, organizzazioni di produttori, istituzioni e stakeholder nazionali e internazionali in un unico racconto dedicato alla qualità agroalimentare italiana e alla Dieta Mediterranea.
Protagonista della presenza fieristica il progetto “Campania DOP & IGP – Ortofrutta e non solo”, cofinanziato dall’Unione Europea, giunto a Milano alla sua seconda tappa di promozione internazionale. Al centro dell’attività promozionale sei eccellenze certificate campane: il Carciofo di Paestum IGP, la Melannurca Campana IGP, la Nocciola di Giffoni IGP, il Limone Costa d’Amalfi IGP, l’Olio DOP Colline Salernitane e la Rucola della Piana del Sele IGP.
Attraverso cooking show, degustazioni e momenti di approfondimento, il progetto ha raccontato il valore delle produzioni certificate come espressione autentica di territorio, identità e sostenibilità. Tra gli appuntamenti più partecipati, gli showcooking dedicati al Limone Costa d’Amalfi IGP con il maestro pasticciere Sal De Riso, alla Melannurca Campana IGP, al Carciofo di Paestum IGP, alla Rucola della Piana del Sele IGP e all’ Olio DOP Colline Salernitane, interpretati dallo chef Mimmo Esposito.

Grande attenzione anche per i “Veggy Hour”, anch’essi a cura dello chef Mimmo Esposito, che hanno proposto interpretazioni contemporanee dell’ortofrutta italiana attraverso abbinamenti originali e linguaggi gastronomici innovativi, valorizzando prodotti come la Pesca di Leonforte IGP, il Ficodindia dell’Etna DOP, le Clementine di Taranto IGP e la Fragola della Basilicata IGP.

Tra le realtà presenti all’interno del Village anche OP AOA, Terra Orti, Assofruit, La Deliziosa, il Consorzio di Tutela delle Clementine del Golfo di Taranto IGP, il Distretto Agroalimentare di Qualità della Piana del Sele, la Consulta Nazionale dei Distretti del Cibo, Napoli Trans e il progetto Skill Bio, iniziativa orientata alla promozione di modelli agricoli sostenibili e innovativi, con particolare attenzione allo sviluppo del biologico e alla tutela delle risorse naturali.

Accanto alle attività esperienziali, l’Italian Fruit Village ha ospitato importanti momenti di confronto istituzionale. Tra i temi affrontati, il ruolo strategico delle Indicazioni Geografiche nei mercati internazionali, il futuro della nuova PAC e gli interventi settoriali per l’ortofrutta, oltre al valore dei Distretti del Cibo nella promozione della Dieta Mediterranea e delle economie territoriali.
Particolarmente rilevante il confronto dedicato alla nuova Politica Agricola Comune, che ha visto la partecipazione di rappresentanti istituzionali e del mondo produttivo, tra cui Carlo Fidanza, membro della Commissione AGRI del Parlamento Europeo e l’assessore all’agricoltura della Regione Campania, Maria Carmela Serluca.

Parallelamente alle attività fieristiche, nell’ambito del progetto “Campania DOP & IGP – Ortofrutta e non solo” si è svolto anche un esclusivo evento fuori salone nella suggestiva cornice del Sanctuary di Milano, dedicato alla promozione delle eccellenze agroalimentari campane.
La serata ha riunito rappresentanti dei Consorzi di tutela, buyer internazionali, stakeholder e operatori del settore in un contesto orientato al networking e alla valorizzazione delle produzioni certificate campane sui mercati internazionali. Presente anche il Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida.

La partecipazione a TuttoFood 2026 conferma così il ruolo dell’Italian Fruit Village come piattaforma di promozione integrata del sistema ortofrutticolo italiano, capace di coniugare promozione commerciale, divulgazione culturale e valorizzazione delle identità territoriali in una dimensione sempre più internazionale.








