Trent’anni di Denominazione di Origine Protetta. Il Consorzio del Culatello di Zibello ha celebrato il prestigioso traguardo, ottenuto esattamente nel 1996, all’interno del convegno ’30 anni di Culatello di Zibello Dop: bilanci, mercati e prospettive di internalizzazione’ andato in scena oggi al Teatro Regio di Parma.
I saluti istituzionali sono stati affidati a Michele Guerra (sindaco di Parma), affiancato da Romeo Gualerzi(presidente del Consorzio di Tutela del Culatello di Zibello), Pietro Gasparri (dirigente del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste), lo chef Massimo Spigaroli (fondatore del Consorzio e promotore del riconoscimento della Dop), Stefano Benedetti (responsabile area sanità veterinaria Regione Emilia-Romagna) e Marco Pierantoni (direttore servizio veterinario Ausl Parma).
Un percorso di trent’anni che ha visto crescere in modo esponenziale il Consorzio di Tutela del Culatello di Zibello Dop, come testimoniato anche dai dati. Se nel 1996 infatti erano stati registrati 5.500 pezzi, nel 2025 la quota è salita a 82.570, con un record assoluto di 102.591 ottenuto nel 2022 post ripresa Covid. Ma anche guardando agli ultimi 10 anni, il Consorzio – che associa tutti e 20 i produttori della Dop per un totale di circa 250 addetti tra diretti e indotto – ha ottenuto risultati di grandissimo rilievo. Il numero di culatelli sigillati è passato dai 62.945 del 2015 ai già citati 82.570 dell’anno scorso (+31%) con un fatturato al consumo quasi raddoppiato e passato da 14,5 milioni di euro agli attuali 24 (+65%). E ad ottenere i risultati maggiori è stato indubbiamente il comparto del preaffettato. Nel 2015 la produzione destinata era ferma al 4,6% del totale, mentre nel 2025 la percentuale ha raggiunto il 41,5% con 34.392 culatelli avviati alla lavorazione; una crescita che ha portato il numero di vaschette prodotte dalle 71mila di 10 anni fa alle 1,07 milioni registrate lo scorso anno e che si è tramutata anche nel valore sul fatturato del comparto, passato dai 604mila euro agli attuali 14,5 milioni.








