Identità, aggregazione e internazionalizzazione al centro dell’incontro di Domenica 12 ottobre 2025 a Rivottoli di Serino (AV): una giornata dedicata alla forza dei consorzi e al valore dei prodotti a marchio comunitario
Domenica 12 ottobre 2025, presso il Plesso Scolastico di Via Puzzaco, 29 a Rivottoli di Serino (AV), si è tenuto l’evento “La Castagna di Serino IGP – Un modello di sviluppo tra identità, aggregazione e internazionalizzazione”, un incontro partecipato e ricco di spunti che ha posto al centro il valore della filiera castanicola e, più in generale, delle produzioni agroalimentari a Indicazione Geografica.
Un settore che ha saputo reagire alla crisi
Negli interventi che si sono susseguiti, è emerso con forza come la crisi causata dall’infestazione della cinipide galligeno del castagno — insetto che per anni ha messo in ginocchio il comparto castanicolo — rappresenti oggi una pagina superata grazie all’impegno della scienza, delle istituzioni e soprattutto dei produttori. Un esempio virtuoso di come la ricerca, l’innovazione e la collaborazione abbiano consentito di salvare una coltura che, da sempre, rappresenta “il pane dei poveri”, simbolo di sostentamento e ricchezza per le popolazioni montane.
Aggregazione e sinergia come chiavi del rilancio
Nel corso della mattinata, i relatori hanno condiviso esperienze e visioni dal mondo produttivo, sottolineando la centralità dell’aggregazione come risposta efficace alle crisi e come leva strategica per costruire progetti di sviluppo duraturi. Un modello di cooperazione che guarda al futuro con fiducia, puntando su innovazione, promozione e internazionalizzazione come strumenti per consolidare la competitività del settore.
I protagonisti dell’incontro
Dopo i saluti istituzionali di Giulia Ingino, presidente del Consorzio Marrone e Castagna di Serino IGP, Michele De Cristofaro, presidente della Pro Loco Serino, e Vito Pelosi, sindaco di Serino, si è aperto un vivace confronto coordinato da Roberto Mazzei, direttore del Distretto Castagna e Marrone della Campania.
Tra gli interventi si sono distinti:
–Antonio De Cristofaro, presidente del Distretto Castagna e Marrone della Campania;
–Maria Tortoriello, direttrice Coldiretti Avellino;
–Emilio Ferrara, presidente Edamus, vicepresidente AICOT e direttore del Consorzio di Tutela del Carciofo di Paestum IGP;
–Gaetano De Feo, CEO Terminio Frutta e vicepresidente BCC Capaccio Paestum e Serino;
–Vincenzo De Maio, vicepresidente del Distretto Castagna e Marrone della Campania;
–Sabino Basso, amministratore Olio Basso – Basso Fedele & Figli srl e presidente del Consorzio Olio Campano.
Le istituzioni sono intervenute con il contributo dell’On. Maurizio Petracca, presidente della Commissione Agricoltura del Consiglio regionale della Campania, che ha ribadito l’impegno delle politiche pubbliche a sostegno delle filiere locali e della sostenibilità.
Le reti tra Consorzi e il ruolo di AICOT
Nel corso dell’incontro è stato sottolineato anche il ruolo di AICOT – Associazione Italiana Consorzi di Tutela, che riunisce i consorzi impegnati nella valorizzazione dei prodotti a marchio IGP e DOP. Guidata dal dott. Emilio Ferrara, AICOT riunisce e coordina numerose eccellenze agroalimentari a marchio comunitario, promuovendo percorsi condivisi di promozione, crescita e sviluppo del sistema delle Indicazioni Geografiche. Attraverso la partecipazione a fiere internazionali e al format Italian Fruit Village, ideato dal Consorzio Edamus, l’Associazione sostiene l’internazionalizzazione delle eccellenze agroalimentari italiane, favorendo occasioni di confronto, cooperazione e apertura ai mercati esteri.
“La collaborazione tra consorzi è la chiave per dare forza ai territori e al Made in Italy. Lavorare insieme significa creare valore, innovazione e futuro per le nostre produzioni di qualità” –Emilio Ferrara, Presidente Edamus, Vicepresidente AICOT e Direttore del Consorzio di Tutela del Carciofo di Paestum IGP
Un patrimonio da proteggere e far crescere
L’incontro di Serino ha confermato che la castanicoltura campana è pronta a una nuova stagione di rilancio. Una stagione fondata su identità, aggregazione e internazionalizzazione, capace di trasformare una produzione storica in un volano di sviluppo per le aree interne e per l’intero sistema agroalimentare regionale.







