L’Area Economica della Coldiretti ha svolto un monitoraggio nelle quattro principali regioni di produzione di nocciole in Italia, alla luce dei gravi problemi produttivi da ricondurre ai cambiamenti climatici (gelate, temperature eccessive, squilibri idrici) ed attacchi di parassiti (cimice asiatica, ma non solo). Le stime in questa fase della raccolta portano ad una proiezione di un raccolto nazionale per il 2025 più che dimezzato rispetto al potenziale produttivo italiano, con una ipotesi di meno di 50.000 tonnellate complessive. La produzione di ortofrutta in Italia, a causa dei cambiamenti climatici e degli attacchi di patogeni alieni, è sempre più in difficoltà e il potenziale produttivo e le rese del passato sembrano diventate impossibili da ottenere. È necessario che siano finanziate ricerche per sviluppare tecniche agronomiche e nuove varietà per ripristinare livelli di reddito adeguati per le imprese.
(Fonte: www.ilpuntocoldiretti.it)







