Le Indicazioni Geografiche si confermano tra gli strumenti più efficaci per promuovere il valore del Made in Italy sui mercati internazionali. Lo ha dimostrato anche il Summer Fancy Food Show 2026, la principale manifestazione nordamericana dedicata alle specialità alimentari che, dal 28 al 30 giugno, ha trasformato il Javits Center di New York in una grande vetrina internazionale dell’agroalimentare, richiamando buyer, importatori, distributori e operatori del settore provenienti da tutto il mondo.
All’interno del Padiglione Italia, organizzato da ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, che quest’anno celebra il centenario della sua fondazione, le produzioni certificate hanno occupato un ruolo centrale nella strategia di promozione dell’agroalimentare italiano.
ICE rappresenta infatti il principale strumento operativo attraverso cui il Governo sostiene i processi di internazionalizzazione delle imprese, con particolare attenzione alle piccole e medie aziende e alle filiere di qualità che costituiscono uno dei principali punti di forza del Made in Italy.

Il Consorzio Edamus porta la Campania negli Stati Uniti
In questo scenario si è inserita la partecipazione del Consorzio Edamus, presente con l’Italian Fruit Village, il format dedicato alla promozione internazionale delle eccellenze agroalimentari italiane che accompagna imprese, Organizzazioni di Produttori e Consorzi di tutela nei principali appuntamenti fieristici mondiali.
Per la tappa americana, l’Italian Fruit Village ha ospitato le Organizzazioni di Produttori Terra Orti e AOA, insieme alla collettiva “DOP e IGP – La Campania Eccellente“, progetto che ha riunito cinque Consorzi di tutela accomunati dall’obiettivo di promuovere negli Stati Uniti il patrimonio delle produzioni certificate campane.
Protagonisti della collettiva sono stati il Carciofo di Paestum IGP, la Melannurca Campana IGP, la DOP Colline Salernitane, la Nocciola di Giffoni IGP e la Rucola della Piana del Sele IGP, esempi concreti di come le Indicazioni Geografiche rappresentino oggi non soltanto strumenti di tutela delle produzioni, ma autentici asset strategici per l’export e la competitività del sistema agroalimentare italiano.


Il gusto conquista New York
Grande attenzione da parte dei visitatori ha riscosso l’area dedicata ai cooking show curati da “La Cucina del Presidente” dello chef Luca Fresolone, che hanno trasformato lo spazio espositivo in un laboratorio di promozione gastronomica, dove ogni preparazione ha valorizzato una diversa produzione, esaltandone identità, versatilità e legame con il territorio.
Dai tortelli ripieni di Pomodorino del Piennolo proposti da AOA, ai cavatelli con sughi pronti e all’ insalata tiepida di ortaggi firmati Terra Orti, fino alle ricette dedicate alle produzioni certificate: il tramezzino con Carciofo di Paestum IGP, il carpaccio di Melannurca Campana IGP con miele ed erbe aromatiche, la pasta fredda con Rucola della Piana del Sele IGP e i tagliolini con granella di Nocciola di Giffoni IGP.
Un viaggio tra sapori, territori e tradizioni che ha dimostrato come le produzioni certificate possano interpretare la cucina contemporanea senza perdere il legame con le proprie radici, trasformando ogni piatto in un racconto autentico del patrimonio agroalimentare italiano.
Una vetrina internazionale per il Made in Italy
Il Summer Fancy Food Show si è confermato un appuntamento strategico per favorire l’incontro tra imprese italiane e operatori internazionali, creando nuove opportunità commerciali e rafforzando la presenza del Made in Italy sul mercato statunitense.
A testimoniare l’importanza della manifestazione è stata anche la visita allo spazio dell’Italian Fruit Village di autorevoli rappresentanti delle istituzioni italiane, tra cui Francesco Lollobrigida, Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste; Nicola Caputo, Consigliere del Ministro per l’export e l’internazionalizzazione della filiera agroalimentare; Maria Carmela Serluca, Assessora all’Agricoltura della Regione Campania; e Marco Peronaci, Ambasciatore d’Italia negli Stati Uniti.
Una presenza istituzionale che ha confermato il ruolo strategico dell’internazionalizzazione e l’importanza di fare sistema tra istituzioni, Organizzazioni di Produttori, Consorzi di tutela e imprese per consolidare la competitività delle produzioni italiane sui mercati esteri.

Un modello di promozione che guarda al futuro
Attraverso il progetto “DOP e IGP – La Campania Eccellente“, il Consorzio Edamus ha portato negli Stati Uniti un modello di promozione integrata che mette al centro le produzioni certificate come leva di sviluppo economico, tutela della biodiversità e valorizzazione dell’identità territoriale.
L’esperienza del Summer Fancy Food Show 2026 conferma la vocazione internazionale dell’Italian Fruit Village e la capacità del Consorzio Edamus di accompagnare le imprese italiane nei più importanti appuntamenti fieristici mondiali, costruendo occasioni di incontro, relazioni commerciali e nuove opportunità di mercato.
Perché oggi la competitività del Made in Italy non dipende soltanto dall’eccellenza dei prodotti, ma anche dalla capacità di Raccontare il sistema di qualità che lo rende unico e di presentarsi uniti sui mercati internazionali. In questo percorso, le Indicazioni Geografiche rappresentano uno degli strumenti più efficaci per coniugare identità, reputazione e sviluppo.









