Nasce la “Nazionale dei Vini” per blindare l’export e battere i falsi

Coldiretti lancia un progetto di promozione internazionale che racconta le eccellenze enologiche del Made in Italy con il linguaggio universale del calcio, puntando sugli Stati Uniti come mercato chiave.

Il vino italiano scende in campo per rappresentare il Made in Italy nel mondo. Coldiretti ha presentato la Nazionale dei vini italiani, un progetto pensato per rafforzare la presenza e la reputazione del vino tricolore sui mercati internazionali, a partire dagli Stati Uniti, attraverso comunicazione, promozione e presidio istituzionale.

Il progetto include anche un video emozionale dedicato ai territori, alle denominazioni e ai valori del Made in Italy, che racconta l’eccellenza delle produzioni vinicole nazionali.

Una campagna per il valore autentico del vino italiano

L’iniziativa nasce per comunicare al pubblico internazionale il valore del vino italiano come simbolo di cultura, identità, territorio e consumo consapevole.

Punta inoltre a contrastare le campagne ideologiche che, secondo Coldiretti, rischiano di penalizzare un prodotto che è tra i pilastri della Dieta Mediterranea — riconosciuta patrimonio culturale immateriale dall’Unesco — e uno dei principali ambasciatori dello stile di vita italiano nel mondo.

Il vino come patrimonio culturale

Per Coldiretti il vino non è solo produzione agricola, ma patrimonio culturale che racchiude storia, tradizioni, biodiversità, paesaggio e lavoro. Dietro ogni bottiglia ci sono famiglie, imprese agricole e territori che contribuiscono al modello produttivo italiano.

Da qui l’impegno contro ogni forma di criminalizzazione del consumo moderato e responsabile, a favore di educazione alimentare, qualità e responsabilità.

La squadra ideale dei grandi vini italiani

Il progetto usa la metafora del calcio per raccontare le eccellenze enologiche italiane, componendo una vera e propria formazione:

  • Barolo — portiere, affidabile e monumentale
  • Sagrantino e Brunello — difesa
  • Chianti Classico — regista di centrocampo
  • Prosecco — numero dieci, capace di conquistare il mercato americano
  • Amarone — fuoriclasse delle grandi occasioni

A completare la rosa, la “panchina”: oltre 500 vitigni autoctoni, un patrimonio che rende l’Italia il Paese con la maggiore biodiversità vitivinicola al mondo.

Gli Stati Uniti, mercato chiave

Per Coldiretti gli Stati Uniti restano oggi il mercato più competitivo e strategico per il vino italiano. In questo scenario, alla tradizione occorre affiancare identità, capacità narrativa ed emozione.

È proprio negli USA che il vino Made in Italy continua a guadagnare spazio nei ristoranti e sulle tavole di milioni di consumatori, che scelgono non solo la qualità dei prodotti italiani ma anche i valori che rappresentano: convivialità, legame con il territorio, cultura del cibo e consumo consapevole.

Fonte: www.coldiretti.it