Mele italiane, una campagna positiva tra stabilità e innovazione

Secondo ISMEA, il settore mostra volumi stabili, un assortimento varietale sempre più ampio e una forte spinta sui mercati esteri, con l’Italia leader mondiale per valore dell’export di mele.

Una campagna delle mele Complessivamente positiva, quella fotografata dall’ISMEA, con volumi stabili e un assortimento varietale sempre più ricco. La mela continua a essere uno dei simboli dell’ortofrutta italiana: dalle aree alpine del Trentino-Alto Adige fino alla Campania dell’Annurca. Le mele più prodotte e quelle che il mercato cerca di più, sul piano produttivo, sono Golden Delicious che si conferma la cultivar più rappresentata, seguita dal gruppo Gala e dal trio Granny Smith, Fuji e Red Delicious.

Un dato che racconta bene l’evoluzione del settore è l’avanzata delle nuove varietà, che superano complessivamente le 300mila tonnellate: un segnale di innovazione dell’offerta e di ricerca di maggiore differenziazione e valore. Sul fronte commerciale, le letture di mercato disponibili indicano che Golden Delicious resta un riferimento anche nelle vendite al dettaglio, con Gala tra le varietà più dinamiche e una buona tenuta, a seconda della fase di campagna, anche per Granny Smith e Red Delicious. Un elemento di grande rilevanza del monitoraggio riguarda il commercio con l’estero, che evidenzia l’eccezionale competitività delle mele italiane sui mercati internazionali.

dNella campagna 2024/25, l’Italia ha registrato un saldo commerciale record di circa 1,146 miliardi di euro, grazie all’esportazione di oltre 1,06 miliardi di kg di mele. Rispetto alla stagione precedente, il saldo commerciale è aumentato del 19%, trainato da un incremento del 24% dei volumi esportati. Questi risultati hanno portato l’Italia a conquistare la prima posizione nel mondo per export di mele, superando Stati Uniti e Cina in termini di valore delle spedizioni, con una quota di circa il 16% del commercio mondiale di mele.

(Fonte: www.ilpuntocoldiretti.it)