Rucola della Piana del Sele IGP – l’oro verde del Mediterraneo alla fiera Marca di Bologna 2026

Il Consorzio della Rucola della Piana del Sele IGP ha preso parte alla fiera Marca by Bologna Fiere Group & ADM, il principale appuntamento italiano dedicato alla marca del distributore, svoltosi il 14 e 15 gennaio 2026. Un’occasione importante per presentare una delle eccellenze ortofrutticole campane e valorizzare il legame unico tra prodotto, territorio e tradizione.

All’interno dell’Italian Fruit Village, il format del Consorzio Edamus dedicato all’internazionalizzazione del Made in Italy agroalimentare, la Rucola della Piana del Sele IGP è stata protagonista di incontri con buyer, retailer e operatori della Distribuzione Moderna, dimostrando come le produzioni certificate rappresentino veri e propri ambasciatori della qualità italiana.

La partecipazione alla fiera ha permesso al Consorzio di rafforzare la conoscenza del prodotto campano, sottolineando l’autenticità, la sostenibilità e l’innovazione che caratterizzano le coltivazioni certificate. Un impegno strategico per promuovere il valore competitivo del prodotto sui mercati nazionali e internazionali, consolidando al contempo la reputazione della Rucola della Piana del Sele come eccellenza IGP di riferimento.

La Rucola della Piana del Sele IGP è uno dei prodotti simbolo dell’agricoltura campana, un’eccellenza che nasce in un territorio unico compreso tra SalernoBattipagliaEboliPontecagnano e comuni limitrofi. Qui, un microclima straordinario – caratterizzato da ventilazione costante, terreni sabbiosi ricchi di sostanza organica e un equilibrio ideale tra umidità, salinità e luminosità – crea da sempre le condizioni perfette per una coltivazione che rappresenta un punto di riferimento nazionale.

Dal colore verde intenso e dalle foglie sottili, allungate e frastagliate, la Rucola della Piana del Sele IGP si distingue per la sua croccantezza e per l’aroma fresco e pungente, dovuto all’elevata concentrazione di oli essenziali. Il gusto deciso, leggermente piccante, la rende protagonista sia dell’alta cucina sia delle preparazioni quotidiane, confermandola come uno degli ingredienti più amati della IV gamma italiana. Oltre al valore gastronomico, la rucola possiede importanti proprietà benefiche: è ricca di vitamina C, sali minerali come potassio, ferro, calcio e fosforo, e contiene composti naturali che stimolano l’appetito, favoriscono la digestione, sostengono le funzioni del fegato e svolgono un’azione diuretica, bechica e carminativa. È considerata utile anche nei periodi di convalescenza e può avere un effetto calmante e tonificante quando assunta in tisane insieme a menta e santoreggia.

Riconosciuta come IGP nel 2020, la rucola della Piana del Sele è oggi un esempio virtuoso di filiera che unisce innovazione e agricoltura sostenibile. La Piana del Sele, grazie al clima mite e al contributo del fiume Sele, è diventata un polo ortofrutticolo d’eccellenza, dove tecnologia e competenze agronomiche garantiscono qualità costante, sicurezza alimentare e tracciabilità.

La Rucola della Piana del Sele IGP è il nostro oro verde: un prodotto che racchiude innovazione, identità e il lavoro delle comunità agricole che hanno trasformato questa terra in un modello di eccellenza”, ha affermato Vito Busillo, Presidente del Consorzio di Tutela.

Nel 2025 il Consorzio ha presentato “100% Rucola”, un progetto innovativo finanziato dal PSR Campania 2014-2020 che punta a valorizzare ogni parte della pianta — dalle foglie agli scarti di lavorazione — trasformandoli in risorse utili per i settori alimentare, cosmetico e farmaceutico. Un modello di economia circolare che riduce gli sprechi e rafforza l’impronta ambientale e sociale di una filiera che oggi rappresenta il 73% della produzione nazionale di rucola, con il 50% destinato ai mercati esteri.

In cucina, la rucola offre una versatilità straordinaria: quella selvatica, più intensa e piccante, è ideale per aggiungere carattere ai piatti. Si abbina perfettamente a verdure, carni, latticini, pizza, pasta, cereali e numerosi altri ingredienti, confermando il suo ruolo di foglia simbolo dell’eccellenza agricola della Piana del Sele.

A cura di Lucia Odierna, giornalista