BRUXELLES – 5 novembre 2025
La “Fragola della Basilicata” entra ufficialmente tra le eccellenze agroalimentari europee. Con la pubblicazione del Regolamento di esecuzione (UE) 2025/2239 nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, la Commissione europea ha infatti approvato la registrazione dell’indicazione geografica protetta (IGP) per uno dei prodotti simbolo dell’agricoltura lucana.
Un risultato atteso da tempo e frutto di un lungo lavoro di squadra tra produttori, istituzioni e consorzi locali, che consente ora alla fragola lucana di fregiarsi del prestigioso marchio europeo di tutela e qualità.
“Questo riconoscimento premia anni di impegno, innovazione e valorizzazione di un territorio straordinario come la Piana del Metapontino” – commentano i rappresentanti del comparto agricolo lucano – “Le nostre fragole sono ambasciatrici di gusto e sostenibilità, e oggi finalmente lo riconosce anche l’Europa”.
Una dolce eccellenza mediterranea
Coltivata principalmente tra i comuni costieri del Metapontino, la Fragola della Basilicata si distingue per il colore brillante, il profumo intenso e la polpa succosa.
Il microclima temperato, la ricchezza dei terreni sabbiosi e le tecniche di coltivazione rispettose dell’ambiente rendono queste fragole uniche, al punto da diventare negli ultimi anni un riferimento nel panorama ortofrutticolo italiano.
L’iscrizione nel registro delle IGP europee garantisce ora la tutela del nome e dell’origine, offrendo ai consumatori una garanzia di autenticità e ai produttori una maggiore valorizzazione sui mercati nazionali e internazionali.
Un traguardo per tutta la Basilicata
Con questo riconoscimento, la Basilicata aggiunge un nuovo fiore all’occhiello al suo paniere agroalimentare, accanto a prodotti già tutelati come il Peperone di Senise IGP e l’Olio del Vulture DOP.
Un passo avanti che consolida l’immagine di una regione che punta sulla qualità, la tracciabilità e la tradizione, portando l’identità lucana sulle tavole d’Europa.
Fonte ufficiale:
Regolamento di esecuzione (UE) 2025/2239 della Commissione europea – Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, 5 novembre 2025







